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La Salernitana Femminile calca i suoi primi passi sui campi da calcio nel 1970, dando inizio al cammino granata, durante il quale, nel 1982 avviene l'insediamento al vertice societario di Aida Rienzi, la quale, dopo essersi conquistata innumerevoli soddisfazioni giocando come estremo difensore, diventa "la Presidente" , nonché immagine e bandiera della squadra.

Sono questi gli anni dei campionati di serie B, sempre disputati ai massimi livelli, da una rosa di atlete forti ed esperte della categoria spronate dal comune desiderio di onorare la maglia.

Dopo aver portato in alto il nome della Salernitana, ma soprattutto della Campania, per oltre 25 anni, la società subisce però una battuta d'arresto a causa di problemi finanziari.

Nei suoi ultimi giorni di vita la Presidente Aida aveva un sogno: far rinascere il calcio femminile ad undici a Salerno. E in nome di quel suo ultimo desiderio, grazie alla caparbietà e alla passione dell'ex capitano storico, nonché mister delle undici granatine, Maria Rosaria Saggese, quel sogno oggi è realtà, dapprima come Calcio Rosa Salerno ed ora come Real Salernitana Femminile, con a capo il presidente Annalisa Santucci, ex portiere della storica Salernitana.

Ad affiancarle in questa impresa a dir poco ardua, vi sono alcune delle atlete che hanno vissuto gli anni di Aida Rienzi ossia: Sonia Cammardella, Daniela Marino, Stella Olivieri, Elena Vitale, Valeria Volpe e Anna Rizzo, e nuove atlete che, pur non essendo cresciute nella famiglia della Salernitana ne condividono gli ideali trasmessi e oggi vogliono contribuire attivamente alla scrittura di una nuova pagina nella storia del calcio ad undici a Salerno.

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